|
www.myspace.com/liberiamoalice
9 giugno 2008 |
abjomach@yahoo.it | IP: 151.81.5.25
son passati 4 anni kazzo! 4 anni!tutti spariti siete per dio! io con una mia carissima amica abbiam fatto uno space dedicato e ispirato ad alice... se volete farvici un giro www.myspace.com/liberiamoalice zut a tutti semmai qualcuno passi. fabio
disgusto e indignazione
24 febbraio 2007 |
abjomach@yahoo.it | IP: 151.82.3.137
quest'anno è il trentennale(ci riduciamo come i sessantottini a festeggiare ogni decennale?,ndr)del 77.....oreste scalzone aveva già pronto il lubro nel cassetto,federico fiumani dei diaframma idem,addirittura lucia annunziata ha intitolato il suo libro 1977 vantandosi dalla nuora di sofri che lei tirò il sanpietrino a lama.....boh......ieri sera accendo la tv su un canale satellitare e vedo stefano della casa e il direttore di liberazione a fare a gara se ci fosse stato più 77 a roma o a bologna o se fosse più importante radio città futura o radio alice.....tranquilli come se litigassero su una squadra di calcio.......a tutte queste persone ipocrite e premurose solo del portafoglio voglio dire soltanto che quello che alice ha rappresentato e rappresenta per molti di noi loro non potranno mai capirlo.....vaffanculo i decennali nostalgici! w il 77 w radio alice
2 anni e più....
16 febbraio 2007 |
abjomach@yahoo.it | IP: 151.82.11.128
sono passati più di due anni dalla nascita di questo spazio libero....io e altre(non molte)persone abbiamo creduto a questo sito,a questo film...come a un 'idea di fiore nel cuore che non muore....mi fa gioia che wu ming dica che questo sito vive ancora....perché il produttore se n'è fregato?dov'è finito guido? un abbraccio fortissimo a paoloricci,matteo ed aurora...hasta siempre radio alice!ciao a tutti.fabio
CAMBIA IL DOMINIO!
18 luglio 2006 |
wu_ming@wumingfoundation.com | IP: 85.18.136.90
Tra qualche giorno scade lavorareconlentezza.comLo lasciamo scadere. Il nuovo indirizzo è: http://www.lavorareconlentezza.wumingfoundation.com
Giovanni Chiesa
3 maggio 2006 |
guido chiesa | IP: 81.208.83.209
Scusate la diversione (si fa per dire), ma la gioia è troppa e va condivisa: il 20 aprile alle 00.43 è nato Giovanni, terzo dei nostri figli, nella quiete della sua casa e per la bellezza di 4,2 kg. di peso, Guido e Nicoletta
Fiat X1/9
17 marzo 2006 |
ppp_hot@hotmail.com | IP: 80.104.0.193
Bellissima la Fiat X1/9 spider inquadrata in una scena iniziale del film!
giovani
7 marzo 2006 |
guido chiesa | IP: 81.208.83.209
scusate, ma il titolo del post di sotto non voleva essere "guido chiesa", bensì questo.
guido chiesa
7 marzo 2006 |
guido chiesa | IP: 81.208.83.209
Visti i vari interventi sul tema dei "giovani d'oggi" (che da tempo compaiono su questo sito, e WM e io abbiamo spesso registrato nel corso dei dibattitti sul film a cui abbiamo partecipato) e in attesa di produrre qualcosa di un po' più organico sull'argomento, mi preme buttare lì un paio di riflessioni. Anche perchè il mio atteggiamento è tutt'altro quello di chi si limita a scuotere la testa.Sul presunto deficit di impegno dei giovani, insensibili alle questioni sociali e politiche, solo interessati a mode, telefonini e MTV, mi permetto solo di ricordare che anche negli anni '70 era una minoranza quella che agiva sul terreno della politica (altrimenti, forse, le cose sarebbero andate diversamente). Una minoranza invero rumorosa, e anche violenta, ma sempre minoranza. Ancor di più mi interessa sottolineare alcune differenze fondamentali, sia del contesto storico, sia, ancor di più, di quello privato che rende impossibile il paragone tra generazioni tanto distanti, ma, forse, ci spiegano anche il perché di quell'apatia che così spesso segnalata. Sul piano storico: è finita l'esperienza del socialismo reale e il modello dominante non pare avere alternative concrete; il mondo occidentale negli anni '70 affrontava una crisi di sviluppo dopo vent'anni di crescita, oggi la crisi non riguarda più la crescita, ma il modello stesso. Tutto ciò potrebbe generare sia ansia che voglia di mutamento, sia paura che ribellione, sia apatia che impegno. A quel che sembra, in effetti, genera solo le prime. Mi pare evidente che le ragioni profonde di questa apatia vadano quindi ricercate nel vissuto di queste generazioni, nel loro privato. E, a titolo di esempio, mi permetto di segnalare: i giovani di oggi appartengono alle prime generazioni che, nell'infanzia, sono state nutrite più da un biberon che dalla tetta di una madre; più a contatto con una tv che con un familiare; sono i figli di genitori i cui ruoli, per la prima volta nella storia, sono stati, almeno in apparenza, sovvertiti, senza essere stati sostituiti da altri; queste sono le prime generazioni che vivono una medicalizzazione estensiva, fin dalla più tenera età: ogni sintomo, un farmaco. E potrei andare avanti. Accusare i giovani d'oggi di apatia e scarso impegno vuol dire prendersela con gli effetti e non con le cause.
coraggio
6 marzo 2006 |
doxa@virgilio.it | IP: 82.60.25.55
anch'io ho visto il film in ritardo...e l'unica cosa(grande cosa) che mi ha lasciato dentro è il senso di MANCANZA...qualcosa di forte che ti colpisce,cicatrice nella coscienza,un certo senso di colpa perchè TU ,proprio TU(un TU ipotetico) non stai facendo niente,proprio un cazzo per migliorare le cose! E allora anche se non concordi con tutti i mezzi usati dal 68 al decennio successivo..be si,almeno un po li invidi ...per il coraggio
Dove diamine si è cacciato il coniglio bianco?
5 marzo 2006 |
nelja_fairy@tiscali.it | IP: 85.18.136.90
Ok. Ho finalmente visto "Lavorare con lentezza", con un buon anno e mezzo di ritardo ( aspettate un attimo con la lapidazione...) perchè stasera lo devo presentare ad un cineforum parrocchiale ( ecco..via con le pietre ora!).In mia discolpa posso dire di avere proposto io stessa il film e che almeno un'altra trentina di persone questa sera verrà a conoscenza di esso e potrà godere dei benefici spirituali ( ok, forse questa l'ho sparata un po' grossa..) e culturali che la visione del film inevitabilmente garantisce. Ma non sono qui per tediare gli ingnari membri del sito con la presentazione della mia agenda di impegni settimanali. Il fatto è che il film mi ha toccato e parecchio e mi ha fatto molto pensare. E quindi sono qui che penso...ma i miei pensieri non potevano rimanere solo miei, dovevo comunicarli...dare loro voce. Chiaramente. Mi stupisce vedere uno spaccato così netto della mia città, con l'accento forte cha sa di tortellini e di via pescherie vecchie, con i vecchietti al bar ( che credetemi ci sono ancora..) che parlano di nulla (ma soprattutto del bologna) e di tutto con la solita noncuranza...ma soprattutto...con i ragazzi che camminano per via zamboni ora esattamente come 30 anni fa, vestiti esattamente ora come 30 anni fa...spaventiamoci per favore! Penso in questo momento alle occupazioni della facoltà di lettere di qualche mese fa...ho assistito personalmente "all'assedio" (dove le virgolette stanno per "ahahah") della mensa universitaria con tamburi e quant'altro...cosa rimane di quelle cose ora: nulla. Ho chiesto in giro, invece...mia madre mi ha parlato di Bifo. Mia madre, la più classica delle studentesse modello, una trenta-per-forza, borghese chiamiamola pure così senza errore...lei mi ha parlato di Bifo, di Radio Alice, di quei momenti lì. Io cosa diamine posso raccontare ai miei figli se ne avrò mai? Di qualche blog o di qualche quiz televisivo che ci ha reso vivi e vicini come non mai?Ne dubito fortemente. Non ho il coraggio di rifiutare nulla di questa società, cambiare una cosa significherebbe dover cambiare tutto da capo e temo che la società stessa ci abbia già lobotomizzato le teste che sono necessarie per farlo, a furia di Lecciso&Veline&C...ma mi chiedo...dov'è la porta di uscita dalla banalità e soprattutto dov'è la è porta d'entrata per un mondo con un po' di idee? La mia penna virtuale non scriverà mai about giovani senza ideali, giovani a cui non frega un cazzo di niente, giovani che pensano solo a discoteche e a calarsi...anche perchè tutto ciò non significa nulla. E anche perchè anch'io sono giovane. E credo davvero che a vent'anni hai ancora tutto da dire e tutto da fare..o almeno credi ancora che tutto sia possibile; almeno finchè le gambe ti tengono su. Ma guardo il film e guardo le facce dei ragazzi che gironzolano per via zamboni...mi chiedo: non è ora che lo creiamo noi il nostro mondo e la smettiamo di copiare quelli che il mondo l'hanno cambiato per davvero? "Loro" Radio Alice l'hanno fatta e si può vedere ad occhio nudo ( dopo accurata ricerca che il film mi ha costretto, dove il costretto è tutto morale, a fare...nota della commentatrice: anche questo è smuovere i cervelli che ora nuotano nel brodo...) che in qualche modo le loro idee non moriranno mai. La storia è stata loro per un certo periodo...ma mi chiedo: è possibile che ora diventi nostra? Ma soprattutto mi ronza un pensiero in testa: le cazzo di ultime occupazioni che hanno imbandito, mi sono sembrate, mi perdoni chi ne ha fatto parte, uno scimiottare inutile, una tentativo (tra l'altro fallito abbondantemente) di imitare quelli che "l'occupare e il contestare" l'hanno portato avanti a discapito della loro stessa vita, perchè ci credevano, perchè lo volevano più di ogni altra cosa, non perchè erano insoddisfatti dei loro autunnali-grigi-bigi pomeriggi bolognesi o perchè andare a portare lettere in comune per la situazione affitti era una soluzione troppo banale. E quando vedo i ragazzi che "marciano" e "occupano" lungo via zamboni e i carabbbbbbinieri che stanno lì a ridere e a fumarsi le loro sigarette...mi sembra tutto molto facile, troppo facile (oh, intendiamoci, non sono per le cariche et lacrimogeni, et...) Mi scuso per questo fiume in piena di parole che forse sono acqua fresca e invece a volte per me sono lacrime: di rabbia e di amarezza...perchè questo mondo fa abbastanza schifo ma non mi sembra che i mezzi che scegliamo per cambiarlo siano adeguati. Faccio filosofia, ma forse la sto studiando anch'io come Marangon...anzi peggio: perchè io non ho nè domande nè risposte! Basta, il fiume in piena lo arginerò, anche perchè non credo che nessuno abbia avuto lo stomaco di leggere fino a qui..ma se qualcuno ha risposte..lo scongiuro me le dia! Per ora auguro a tutti buone e serene notti... cià Ps: si è capito che il film mi è piaciuto? Messaggio per Guido Chiesa: le cose migliori mi sono sembrate il parlato "fuori sincro" e le scenette finto-film-muto...il mio linguaggio non è molto tecnico ma credo e spero che tra anime ci si compreda lo stesso senza bisogno di paroloni. Anche se di mezzo c'è un segnale telefonico. Le cose migliori rimangono sempre quelle che ti spingono a cercare: questo film lo fa. E questo, di questi tempi, è come acqua nel deserto. Pps:ah, preferisco l'ironia alla nostalgia...
par servigio
28 febbraio 2006 |
phit@fastwebnet.it | IP: 81.208.83.235
Ciao ragazzuoli, vi segnalo un divertissement elettorale a questo indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=hUVowZWPTIY dove si spiega il vero paroliere di mister B. Zut
contatto
11 febbraio 2006 |
bolobeat@hotmail.com | IP: 151.44.61.181
salve cerco notizie sulla ragazza, credo si chiami Alison, per sapere se è un'attrice professionista e se è interessata a una produzione teatrale.sono un attore e ora sto lavorando negli spettacoli di luca ronconi a torino. in primavera dovrei mettere in scena uno spettacolo per due personaggi. ho visto la ragazza nel film e in un videoclip in tv. potrebbe essere la persona giusta. grazie, francesco.
Informazione "sono stati loro"
9 febbraio 2006 |
m.alan@aliceposta.it | IP: 82.54.77.160
Ciao,serei interessato al documentario "Sono stati loro", esiste in dvd o vhs? Ho cercato un pò su internet ma non ho trovato nulla al riguardo.. mesi fa avevo scritto anche una e-mail alla Fandango ma non ho avuto una risposta. Eventualmente il mio indirizzo e-mail è m.alan@aliceposta.it Grazie per la diponibilità
documentare con lentezza
7 febbraio 2006 |
fabrijammin@gmail.com | IP: 213.140.19.123
Salve,sono uno studente che sta finendo l'università a bologna. Ho in mente con alcuni amici di realizzare un documentario sulle lotte sociali a Bologna dal 77 a oggi, passando fondamentalmente per tre momenti: il 77, la pantera e le occupazioni di questo ottobre 2005. Mi chiedevo come fare a vedere Alice è in Paradiso. Inoltre se a qualcuno di voi interessa darci una mano noi saremmo lietissimi! Ciao Fabrizio
chiapas
24 gennaio 2006 |
bboysk8@att.net | IP: 64.179.35.64
Ciao, sono spiacente ma il mio italiano è molto cattivo. Voglio sapere come posso trovare una copia di "lavorare con lentezza/ radio alice" col subtitles inglese su dvd o col vhs. la mia email è il ringraziamento di bboysk8@att.net lei
filmi di guido chiesa
14 dicembre 2005 |
peglia@libero.it | IP: 195.110.149.149
vorrei sapere come faccio ad acquistare i film di guido chiesa. so che ha fatto anche dei documentari e li vorrei acquistare tutti possibilmente in dvd.ho letto dell'ultimo (?) sull'iraq di 16 minuti che si presenta oggi, ma mi interessa in particolare uno su fenoglio grazie rob
report from LEEDS
1 dicembre 2005 |
lelequico@katamail.com | IP: 194.80.32.11
report scritto cosi', un po' per caso, nel qual LCL occupa un posto abbastanza centrale. lo metto qui su consiglio di WM1, cosi' magari vi fate due risate.take care, lele Cari Wu Ming, vi piacciono le coincidenze? Io le adoro, e dato che l’ultima serie che mi e’ capitata riguarda anche voi, eccomi in procinto di inviarvi una sorta di raffazzonato “report from Leeds”. (prima però, giusto per rendere intelligibile il seguito, una brevissima presentazione del sottoscritto: lele, 24, natali parmigiani, attualmente iscritto ad una laurea specialistica in quel di Bologna (Modena?), altrettanto attualmente impegnato in una delicata trasferta erasmus a Lancaster, North-West UK) Bene, ora posso cominciare. 01/11 – ricevo regolarmente GIAP e me lo gusto as usual; punto 4, qualcosa attira la mia attenzione più del solito: “Lavorare con lentezza” al Common Place di Leeds…Ok, non è lontano ma, you know, i soldi del treno e dell’ostello, e poi solo soletto, che di compagni qui non è che ce ne siano una marea, e l’unico interessato non può venire causa presentazione all’uni, e ancora poi il mio inglese che sembra quello di Formigoni…anyway, qualcosa comincia a muoversi nel cervello… 03/11 – apprendo da volantino l’esistenza di un Counter-Knowledge Lab a Lancaster, il quale sta organizzando per questo weekend una tre giorni nazionale di confronto/ricerca proprio qui, nel cuore di un campus che per trovarne uno più artificiale devi trasferirti oltreoceano! Ovviamente decido di andare (paiono diradarsi le cupe nubi presagenti una semestrale, forzata, inattività politica…). 04/11 – dopo il benvenuto e la contestualizzazione dell’iniziativa, procedo spedito in direzione della rituale “pausa-paglia” in compagnia di una ragazza tedesca. Non più tardi del terzo tiro, giunge alle mie orecchie il familiare, vellutato suono dell’italico idioma: mi fiondo verso il compatriota (don’t worry, materialistica ragione: l’inglese veloce spruzzato di tedesco non mi permetteva di stare al passo con la conversazione, e non capire un cazzo quando una tipa ti parla di “coscienza di classe edulcorata” e del “concetto di presa del potere nel contesto del pensiero debole” è obiettivamente frustrante, no?), mi fiondo, dicevo, e scopro di trovarmi innanzi a Massimo De Angelis, economist London-based, il quale il venerdì successivo, al Common Place di Leeds, terrà un discorso su “Growing up in Italy during the 70s” dopo la visione di “Lavorare con lentezza” …(come capirete, quella materia precedentemente informe si fa maggiormente palpabile all’interno della calotta…) Massimo si offre gentilmente di presentarmi i compagni del Common Place (David e Keir, tra gli altri) i quali potrebbero risolvere i miei problemi logistici. Loro sono squisiti, mi esortano ad intraprendere il viaggio che tanto un pavimento su cui dormire da qualche parte si trova… Squassato dalla velocità degli eventi, ma carico come una molla, mi dirigo al pub di fiducia a godermi il meritato “polleg-time” di fronte ad una deliziosa Real Ale… 11/11 – Ormai il mio cervello ha terminato la fase di elaborazione, ed il risultato è qui, nelle mie mani. Un bigliettino grigio e arancione che recita: “from LANCASTER to LEEDS”; a riprova del fatto che tutte le idee posseggono una fin troppo evidente base materiale, lo stesso biglietto, ben nascosta in un angolino, riporta la dicitura: “£20.80”…(dio boia!, verrebbe da dire, e qui ne approfitto per inviare saluti a Vitaliano). Alla fine, comunque, sono in viaggio, zainetto minimale, sacco a pelo e The Guardian sottobraccio; tanto per non smentire luoghi comuni, sta piovendo. Mattinata e primo pomeriggio comprendono una visitina alla città (meno oscena di altre qui al nord), poi, al primo buio, raggiungo il Common Place: il posto è davvero bellissimo, accogliente e quasi pulito, la cucina occupa metà della prima sala e c’è un sacco di gente indaffarata nella preparazione della cena. Dei ragazzi che ho conosciuto a Lancaster per ora neanche l’ombra ma, guardacaso, prima della proiezione del film si terrà un’assemblea nella quale un ragazzo della Val di Susa parlerà della situazione che stanno vivendo “laggiù”, -quindi ci sono altri italiani -quindi socializzare non sarà un problema (non lo sarebbe stato comunque, ma tant’è). Dopo la cena (rigorosamente vegana, ormai è un “must” nell’ambiente alternativo…) comincia ad arrivare un sacco di gente e in pochi minuti la sala proiezioni è praticamente colma; saremo stati almeno una cinquantina, secondo me, probabilmente di piu'. Avevo già visto il film a Bologna e l’avevo trovato piacevole ma non eccezionale, forse perché noi che del ’77 ci sentiamo in qualche modo figli siamo troppo gelosi del nostro tentativo di riproporlo in “salsa nuovo millennio”, o forse, più plausibilmente, perché Bologna alla fine è stretta e per apprezzarne una rappresentazione dobbiamo prenderne le distanze. Comunque sia, questa seconda visione mi ha commosso, letteralmente; un po’ erano i volti stupiti che avevo attorno, un po’ i sottotitoli decisamente bizzarri (socmel = what the fuckin hell), un po’ le strade che fino a qualche mese fa erano casa mia ed ora sono, anche se per poco, solo immagini-ricordo…insomma, non si sa bene il perché ma è stata un’esperienza splendidamente coinvolgente. E poi il seguito: Massimo attacca a raccontare della sua esperienza e piano piano ridisegna l’atmosfera di quegli anni, radio libere e scontri di piazza, indiani metropolitani e femminismo, assalti al cielo e clandestinità (il tutto condito con estratti da “la pappa col pomodoro”, “44 gatti” e simili…), tutte cose che si conoscono, insomma, ma che in quel risultavano più calde, quasi palpabili. Per concludere, una serata indimenticabile, proseguita a casa di Keir fumando, bevendo e discutendo un po’ di tutto, dal recente G8 in Scozia alle prospettive del movimento in UK, dal cinema alla letteratura (c’è stato anche un momento-Q, se la cosa può interessarvi…) e altro ancora. Inoltre, la casa di Keir è una sorta di campionario di oggetti strani e in un certo senso inquietanti: per citare i più assurdi (vi giuro, non sto scherzando), abbiamo scovato una collezione di “trasferelli di Toni Negri” con tanto di versioni in caratteri psichedelici di termini quali “multitude”, “empire” e “social factory” e, soprattutto, una specie di gioco per bambini chiamato “Rhizomatix” composto da tasselli tipo lego collegabili gli uni agli altri tramite calamiti, scopo del quale è costruire connessioni non lineari tra tasselli, rigorosamente in modo orizzontale, la verticalità essendo l’unico divieto del gioco… Ok, direi che è tutto e che mi sono dilungato più del dovuto. In bocca al lupo per il prossimo opus magnum e per tutto il resto. alla prossima, take care, lele p.s. ah, mi stavo dimenticando dell’ultima sorpresa: il mattino successivo scendo in cucina per bermi un caffè e becco una ragazza che si offre di prepararmelo. Pochi secondi dopo scopro che si tratta della compagna di Keir, la quale altri non è se non Alice, la cantante dei Chumbawamba fino ad un paio di anni fa… Vabbè, è ora che esca fuori dal paese delle meraviglie e mi rimetta a scrivere ‘sta merda di essay che a giorni lo devo consegnare!
E' arrivato anche Ismaele!
23 novembre 2005 |
wm1 | IP: 85.18.136.90
Vi abbiamo mai rotto le scatole con la nostra vita privata? Due sole volte, ci pare. Bene, non c'è due senza tre (e non c'è tre etc.) Lunedì 21 novembre 2005, intorno alle 10, Wu Ming 4 e' diventato padre. Giulia ha dato alla luce Ismaele, tre chili e novecento grammi, cinquantadue centimetri d'altezza. Wu Ming al completo da' il benvenuto al piccolo.
Buon Complemese a Matilde!
17 novembre 2005 |
zapcristi@freemail.it | IP: 82.107.234.97
Se non vado errato, 48 ore fa Matilde ha compiuto 7 mesi....Ora, dal momento che alla sua nascita avevo promesso una poesia - non mia, naturalmente, non sono così bravo;) - di Sou Che, poeta cinese (1036 - 1101), che scoprii quando nacque mio figlio, 22 anni fa: correva l'anno 1983 ad - la prima di tante "lunghe estati calde" - e - caso più unico che raro nella storia - codesta strapazzata repubblica aveva entrambi i presidenti socialisti (beh, "uno" si fa per dire) - se la memoria di questo povero vecio ( beh, anche questo si fa per dire;-)) non l'inganna! Eccola, a me pare bellissima e , in certo senso, attualissima... giudicate vobis! PER LA NASCITA DEL SUO BAMBINO Ogni famiglia, quando nasce un bimbo Lo vuole intelligente; Io coll'intelligenza Ho rovinato tutta la mia vita;Spero solo che il bimbo si dimostri Stupido ed ignorante; Coronerà così una vita placida Diventando (primo*) Ministro. *Questa, naturalmente, l'ha aggiunta Zapcristi!-)))) Tanti Auguri!!! (e saluti a tutti!)
inseguire i propri sogni
3 novembre 2005 |
little_bastard130@infinito.it | IP: 213.217.189.77
Ho 25 anni, e per vari motivi ho sempre lasciato da parte il sogno di recitare, di mettermi nei panni di un'altro e vivere un'altra vita. Ora mi trovo prossimo alla laurea, ma guardandomi indietro mi prenderei a pugni per non averci mai provato, per aver sempre rimandato....ora mi chiedo, è possibile tentare la strada dell'attore di professione a 25 anni? Io penso che ormai sia tardi, guardando i vari bandi di concorso delle scuole ed accademie l'età massima è quasi per tutte 23 anni....quindi come fare per ricevere una formazione decente? Mi sono appena iscritto ad un corso di teatro in un paese vicino al mio, è un primo passo, ma on due ore settimanali di lezione non andrò molto lontano.Ora mi chiedo, o meglio vi chiedo, dato che so che tra i lettori c'è anche il regista Guido chiesa, come può fare uno che come me si è svegliato tardi e vuole rincorrere le proprie ambizioni?
senza titolo
29 ottobre 2005 |
nightmareanddream@libero.it | IP: 82.58.22.227
volevo solo commentare questo film, o meglio, esprimere nero su bianco che vi saluto e vi saluto a pugno chiuso, perchè nel mio pugno c'è la lotta contro la nocività.
finalmente l'ho visto!
1 ottobre 2005 |
thedreamer@infinito.it | IP: 85.18.136.90
Già l'altra sera finalmente ho visto lavorare con lentezza!I cinema della mia zona non l'avevano mai proiettato, in giro non avevo mai trovato il dvd, anzi qundo lo chiedevo nei negozi che li noleggiano mi guardavano strano.....bhè l'altra sera aggirandomi tra gli scaffali in cerca di un film per la serata....eccolo lì!!! solo soletto, una sola copia per l'affitto....lo prendo in mano, mi leggo la trama, lo guardo quasi incredulo e 5 minuti dopo è già nel dvd che gira. Non so com'è, ma la prima volta che l'ho visto mi ha lasciato un po' così, poi ho voluto approfondire, guardare gli extra del cd, cercare notizie on-line, poi l'ho rivisto....e la seconda volta mi è piaciuto un casino, mi ha rapito, cosa che non mi capita spesso. E così cercando notizie sono approdato su questo sito, a lasciare la mia piccola testimonianza, a lasciare la testimonianza di uno che ha tremila dubbi e nemmeno una certezza, uno che non si riconosce con chi gli sta attorno, uno che si sente fuori luogo, fuori tempo, ma che ogni tanto capisce che forse in giro l'ha fuori ci sono persone come lui, persone che hanno ancora idee e sogni da far valere.
Bah!
29 settembre 2005 |
imthewinner@libero.it | IP: 151.42.191.254
Siccome non si può giudicare qualcosa solo in base a quello che si è sentito dire,ieri sera ho pensato di andare a farmi un giro sul sito di forzanuova.ora non so se è appropriato dirlo in un contesto come questo o comunque in uno spazio pubblico,ma lo farò lo stesso.non ho mai riso così.avete presente quella risata nervosa che almeno una volta nella vita vi capita di fare,quella che ridi per non piangere,perchè se piangi ti viene voglia di far fare "capa e muro" a qualcuno che magari è iscritto al sito...mai lette cose più bigotte di quelle.ma la cosa brutta è che erano scritte in un modo così subdolo da indurti a pensare "ma quasi quasi hanno ragione".è assurdo come le persone,in particolar modo i ragzzi della mia età a cui basta un messaggio subliminale a convincerli che una certa cosa è giusta, possano trovare davvero giusti certi dettami.assurdo.come può una persona "normale" negare ad una donna l'aborto,ad una coppia il divorzio o gridare all'autarchia nel 2005?o permettersi di scrivere una cosa del genere:"I NONNI SALVANO LE FAMIGLIE MA COSA CAPITERA’ QUANDO TOCCHERA’ AI SESSANTOTTINI?Recenti statistiche hanno dimostrato che nonni e nonne fanno quadrare i conti delle giovani famiglie dedicandogli in media 35 ore di lavoro non pagato a settimana. Senza di loro la vita sarebbe molto, molto più dura.[...]Se i nonni in circolazione sono quelli nati alla fine della seconda guerra mondiale, cosa capiterà quando toccherà agli ex “sessantottini” vestire i panni dei nonni? Interrogativo legittimo, visto che quella generazione ha coniato e declinato il famigerato motto “vietato vietare” e continua a d esaltare (basta leggere gli editoriali della grande stampa) le conquiste anti-familiari chiamate divorzio e aborto, ha usufruito a mani basse dello scioglimento di ogni vincolo ( non solo familiare ma anche morale) e ha abortito in quantità industriali. E, dulcis in fundo, ha continuato e continua a sentirsi al centro del mondo, molto di più perfino dei propri figli. Figuriamoci dei nipoti.C’è da aspettarsi da questa generazione di egoisti e individualisti incalliti un soprassalto di generosità e di amore per la famiglia? Ne dubitiamo!" sono semplicemente sconvolta.non so voi,ma neanche a pagamento riuscirei a condividere certi pensieri. Distinti saluti,Marzia. PS:la cosa più esilarante è l'homepage...solo pochi sguardi vobili vedran l'aurora...e poi un imperversare di croci celtiche...
pour parler
24 settembre 2005 |
wow@subbaculta.net | IP: 151.50.5.221
Zucchino: nella valigetta? Jules: il bucato sporco del mio capo Zucchino: il tuo capo ti fa' lavare il bucato? Jules: quando lo vuole pulito Zucchino: sembra un lavoro di merda Jules: strano stavo pensando la stessa cosa... Zucchino: aprila! Jules: ho paura di non potere Zucchino: non ho sentito Jules: si invece Coniglietta: che cosa succede? Zucchino: a quanto pare abbiamo tra noi un vigilante Coniglietta: sparagli in faccia Jules: non voglio disilluderti ma non e' la prima volta che mi puntano addosso una pistola Zucchino: se non togli la mano da quella valigetta sara' l'ultima.. Gestore del ristorante: la smetta di creare problemi, ci fara' ammazzare tutti! gli dia quello che vuole, cosi' se ne vanno... Jules: chiudi quella cazzo di bocca... non sono affari tuoi, palla di merda Zucchino: buona, stai calma, coniglietta...nessun problema, e' tutto sotto controllo.. [..] Jules: dunque, esaminiamo la situazione: normalmente le vostre budella si ritroverebbero sparpagliate nel locale, ma per caso mi avete trovato in un periodo di transizione, percio' non voglio uccidervi, voglio aiutarvi...ma questa valigetta non ve la posso dare, perche' non appartiene a me,non solo, ma ho passato troppi casini per questa valigetta stamattina per poi consegnarla a voi deficienti [..] Jules: adesso, voglio che tu guardi in quel sacco, e trovi il mio portafogli zucchino: e qual'e'? Jules: quello con la scritta brutto figlio di puttana...aprilo...tira fuori i soldi...contali...quanti sono? Zucchino: circa 1500 dollari Jules: bene, mettiteli in tasca...con tutti gli altri portafogli e la cassa...beh, mi sembra che abbia avuto successo il colpetto... Vincent: Jules, se regali 1500 dollari a quel coglione io GLI SPARO PER PRINCIPIO... Jules: no..Jolanda, Jolanda lui non fara' un accidenti di niente quel figlio di puttana...e sta' zitto Vincent cazzo... Coniglietta: sta zitto... Jules: su Jolanda non ti distrarre piccola...non glieli sto' regalando, Vincent...compro qualcosa con i miei soldi... Jules: vuoi sapere che cosa sto' comprando Ringo(Zucchino)?? Zucchino: cosa? Jules: la tua vita...ti sto' dando dei soldi perche' non mi va di farti saltare il culo...
è cominciata...
18 settembre 2005 |
imthewinner@libero.it | IP: 85.18.136.90
il liceo è ricominciato(...),ed è ricominciato in salita...a parte la biologia,quest'anno non c'è neanche il rappresentante famoso che mi aiutava a districarmi dai grovigli dei miei "banali" problemi adolescenziali.Quest'anno mi sentirete spesso.spessimo.grazie.
Ehilà!
9 settembre 2005 |
zapcristi@freemail.it | IP: 82.107.234.97
Ariciao a tutti!Anche io ho avuto alcuni problemini che mi hanno tenuto a lungo lontano da voi - più in generale lontano dal PC :))) - per cui un saluto a tutti, in particolare a Guido, che ( finalmente!) ho conosciuto di persona, e a Roberto, Paolo, Matteo, Fabio e ai più irriducibili fans di LcL.... Ieri, alla festa di liberazione, presenti Faustino e Fassino - avete notato la rima?-) - ho acquistato un bel documentario - "Weather Underground" - poi a casa, mentre lo scartocciavo, mi sono accorto che le note sul retro erano di WM, mi è venuta nostalgia, ed eccomi qui! Ora, mi si stanno aggiustando alcune cose, quindi è probabile ci si ricominci a sentire più spesso... pace, amanti, libertà, felicità! (peace, lovers, freedom, happiness!) ps. grazie (5 mesi in ritardo! ) Paolo per gli auguri di compleanno - li ho letti solo di recente per i motivi che spiego qui sopra....
..è passato quasi un anno
1 settembre 2005 |
abjomach@yahoo.it | IP: 82.59.6.90
..tempo è un treno che passa...già...un anno fa il film veniva presentato a venezia....un anno fa mi commossi profondamente vedendolo la prima volta......avevo visto il documentario,avevo letto libri etc....ma il film è "un po' tutta un'altra cosa".....le musiche di teho nelle scene giuste la colorazione o meglio decolorazione al momento giusto..e poi l'epica recitazione di marco luisi....non so come dirlo....ieri sera l'ho rivisto su skycinema1(non lo vedevo dal 20 aprile-giorno di acquisto del dvd)..mi sono commosso ancora di più....poi ci sono le eprsone meravigliose conosciute qui...questo punto di ritrovo che spero non muoia definitivamente.....ancora grazie a guido per aver creduto in questo film!un forte abbraccio a paolo(tu sai chi sei):) ciao a tutti.
uella, ci si risente!
21 agosto 2005 |
e.perletti@hotmail.it | IP: 85.18.136.90
salve a tutti!...l'ultimo mio messaggio qui risale al gennaio scorso, quindi è passato un pò di tempo..!Ho, comunque, continuato a scrivere su di voi (con un articolo sono entrata in finale al concorso di www.writeup.it...ma,alla fine, patty smith mi ha stracciata!) , a vedermi il film a cadenze + o- regolari (circa1 volta alla sett), a visitare il sito dei wu ming (anke se poi loro mi mandano i virus via mail!!!tranquilli, so ke non era fatto di proposito).ricapitolando, sono al terzo anno di lingue, e devo scrivere la mia tesi. avendo trovato una docente particolarmente interessata, la tesi è sulla bologna del '77. ...se non è chiedere troppo, guido chiesa è disponibile a rispondere a qualche mia domanda (lo informo che gomma e freak antoni ci sono già passati, e che bifo è il prossimo in lista...se riesco ad avere la sua nuova mail...). perdonatemi il messaggio sconclusionato, ma mentre scrivo stò studiando francese e facendo pulizie in casa! ...a presto!!
Risvegliare la partecipazione, partecipare al risveglio
15 agosto 2005 |
fabri@parmachesiparla.it | IP: 80.116.79.201
Ieri ho noleggiato il film, che non avevo ancora visto. E' stata per me una bella scoperta, complimenti a tutti quelli che l'hanno pensato e realizzato.Io nel marzo del '77 avevo sette anni, facevo la seconda, la storia di quegli anni mi passava sopra la testa senza che me ne accorgessi. Solo poche immagini e nomi, come botti... Leone, Paolo VI, Italicus, Itavia, i moti studenteschi erano suoni che non interpretavo, parole di telegiornale. La stazione di Bologna mi torna alla mente con una forma un po' diversa, erano passati alcuni anni, ero più grande e i morti sapevano già di assenza e di cimitero. Sarebbe interessante indagare sulla percezione che i bambini hanno avuto degli avvenimenti storici di cui hanno avuto notizia dalla televisione... questo a proposito di "Ki trasmette - ki riceve". Ma volevo parlarvi di un'altra cosa, più recente. Nel 2001, io ed altre persone, abbiamo sentito l'esigenza di comunicare e ascoltare i nostri concittadini, la gente che non conoscevamo. In un cosmo cittadino in cui gli equilibri erano/sono retti da alcuni grandi cumuli di denaro (e relativi media), volevamo capire se eravamo soli a fare uso di senso critico, o no. Soli a sognare, o no. E se non eravamo soli, era ora di rompere quella nebbia informativa che ci impediva di vederci tra noi "strani tipi", e così contarci, al di fuori di qualsiasi griglia predisposta per noi. Le griglie ce le fabbrica il modo attuale di intendere l'esistenza, quelle griglie sono fatte di buchi tondi e facili da centrare, come quiz dell'etica in cui risposte "poco migliori" o "poco peggiori" ti aspettano precompilate; in quei buchi puoi (non senza fatica) inserirti e sentirti finalmente un coglione che va contro sè stesso, contro le proprio opinioni, contro il proprio interesse. Abbiamo fatto un sito cittadino in cui ognuno potesse dire la sua senza censura, abbiamo stampato adesivi per pubblicizzarlo e abbiamo così conosciuto un po' di gente. (Il sito è www.parmachesiparla.it , abbiamo sempre necessità e voglia di ricevere contributi creativi... ecco, l'ho detto...) In questo modo godiamo di compagnia e di scambi di idee, ci incazziamo constatando la sfacciataggine delle amministrazioni quando queste non si curano minimamente di diffuse opinioni contrarie al loro operato (opinioni che nel nostro piccolo ci sembra di riuscire a tastare, opinioni che "sfuggono" totalmente ai giornalisti "veri")... modestia a parte, pensiamo anche di avere contribuito a qualche battaglia... :)) D'altro canto, da quando abbiamo iniziato a PARTECIPARE, ci stiamo accorgendo di quanto sia pesante il SONNO di gran parte della gente, sotto il cloroformio del benessere dell'Emilia ricca. Ma... non è ancora arrivata l'ora dei dubbi? E' benessere o sono debiti? O è fiction? La Parmalat è solo una parola da telegiornale, di quelle che passano sopra ai bambini? O è una pubblicità in mezzo a Chivuolessermilionario? E' giusto che diffondiate cultura sul '77 e in particolare su un episodio come quello di Radio Alice. Imparando dagli errori, respingendo l'ipotesi di dover raccogliere altri morti per la strada, è fondamentale far capire ai ragazzi che condividere ideali è un modo VIVO di vivere. Ciao Fabrizio
genova
4 agosto 2005 |
peglia@libero.it | IP: 195.110.149.149
beh, visto che l'estate fa languire lo scambio, ecco una cosa che ho ricevuto, e che invito ad andare a vedere: www.veritagiustizia.it/docs/appello_piazza_manin.php È un messaggio per chi era a Genova nel 2001, e può aver visto un pestaggio e abbia voglia di testimoniare. La vicenda credo sia nota a tutti…La cosa incredibile è che in tribunale, forse, ma forse, si farà giustizia. Beh, almeno oggi gli accusati non sono i dimostranti, ma i poliziotti, e questo è già tanto. Io c’ero, e quei giorni mi hanno svegliato la vita. Faccio parte di una generazione che almeno in un aula di tribunale, non ha mai avuto soddisfazione né tantomeno giustizia, come racconta lcl. E’ di ieri l’anniversario di Bologna, e il discorso di Bolognesi, presidente dell’associazione vittime della strage di Bologna, è stato di fuoco. Lorusso, come il “nostro” Walter Rossi (www.associazionewalterrossi.it) non ha mai ricevuto giustizia. Mi ricordo bene il 12 marzo a Roma, dove c’era la manifestazione nazionale vietata-concessa-vietata per i fatti di Bologna. Tante persone da tutta Italia e Roma come un campo di battaglia. Noi chiudevamo il corteo; tutto come un film. La DC assaltata e bruciata, mentre a piazza Venezia una sparatoria incredibile, con noi che sfilavamo lenti per non far degenerare in panico chi era davanti. Ma anche un grande sentimento di unità fra di noi. A Genova era diverso. E’ stato un vero massacro ordinato, organizzato, ed eseguito. Ma c’erano tante piccole telecamere, tante piccole macchine fotografiche, e internet. E la cosa non gli è andata liscia come pensavano. Eccetto purtroppo per Carlo Giuliani. Beh basta blaterare. Però visto che ci sono, vi segnalo un altro sito storico www.reti-invisibili.net/ perché il punto è che se giustizia non è stata fatta in tribunale, almeno cerchiamo di farla nella Storia, con i figli nostri o degli altri, nelle scuole, etc Ciao rob
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