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IL DOCUMENTARIO DI GUIDO CHIESA E WU MING 3: LE PERE DI ADAMO[Infatti. Si chiama Le pere di Adamo, è il documentario scritto da Guido insieme al nostro WM3, e a cui hanno lavorato per anni. Di cosa parla? Di movimenti sociali e meteorologia. Di caos e determinismo. Di scienza e di amore.Qualche mese fa Guido ha spiegato il progetto in un'intervista a cinecitta.com: Sul sito di Orione Film, la casa di produzione, si trova una scheda del documentario. Le pere di Adamo verrà proiettato sabato 20 ottobre, alla Festa del Cinema di Roma, h.20:30, Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin. REPLICHE: Domenica 21 ottobre h.14:30, Teatro Studio dell'Auditorium; Venerdì 26 ottobre h. 22:30, Cinema Farnese Persol, Piazza Campo De' Fiori 56. Le informazioni per i biglietti si trovano nel pdf del programma della Festa. Qui di seguito, un pugno di pensieri di WM3, scritto prima della partenza per il Canada.] [WM3:] Lavorare con Guido, ancora una volta "con lentezza", è stato un onore, un piacere, e come sempre una lezione. Abbiamo cercato di fare un viaggio, leggero, aereo, dentro la complessità, toccando temi sensibili, seppur all'apparenza distanti, del nostro tempo e della società contemporanea. Procedendo per analogie azzardate, provando ad accostare ciò che era separato, quasi per definizione. Il clima, i fenomeni meteorologici, la precarietà, il confine tra scienza e discipline umane, i movimenti sociali e la percezione che ne abbiamo. Convinti come siamo che, oggi, per raccontare bisogna correre rischi, battere sentieri non segnati, provare a inforcare occhiali nuovi. Fare ipotesi, cercare di verificarle. In pubblico, in campo aperto. Tentare significa anche, non di rado, poter sbagliare, e in tempi abbastanza pavidi mi sento di sottolineare questo aspetto con un pizzico d'orgoglio. A Guido il coraggio non manca, no davvero, credo che ogni scelta della sua vita professionale, e non solo, lo dimostri. Per cui, bene l'azzardo, molto bene. A maggior ragione in un momento, e in un paese, che sembra avere in spregio la complessità come una malattia grave, ed è disposto a concedere non più di trenta secondi a qualsiasi ragionamento, ad ogni problema... Ebbene, siamo chiari, le cose non stanno così. Le soluzioni non arrivano mai in un minuto. Non è mai "buona la prima". Dunque, beccatevi Le Pere di Adamo, viaggio che parla di nuvole, precari e matematici. Vedete voi cosa pensarne, che connessioni vi scattano, che domande vi si spalancano nella mente. Il giudizio poi, come sempre, anche quello sarà solo vostro. Questo mi sentivo di dire alla vigilia di un altro viaggio, stavolta fisico, che mi porterà di là dall'Atlantico, e non mi resta che dare il mio abbraccio e in bocca al lupo a Guido, e al film, che sarà alla Festa del Cinema di Roma, e alla cui proiezione non potrò assistere. I miei occhi, comunque, saranno lì.
1 ottobre 2007 |
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